Domandarono a Einstein, lei crede in Dio? Questa Fu la Sua Risposta…
(Posted by Jean-Paul Cortés in La Legge di Attrazione).

Einstein e Dio.
Il seguente post è una riproduzione di ciò che ho scoperto di recente e ho pensato avesse molto a che fare con la Legge di Attrazione.

Prima, devo chiarirti una cosa. Alcuni studiosi della prosperità, quando iniziano a scavare di più su questi temi, a volte provano sospetto se ciò che stanno imparando si pone in conflitto con le loro credenze e si chiedono se stanno facendo bene o male.

Devo dire che ogni persona è libera di prendere le proprie decisioni riguardo al suo apprendimento. Più imparo e acquisisco esperienza di vita, più mi rendo consapevole che il maggior criterio per sapere se qualcosa è “buono” o “cattivo”, è la nostra stessa esperienza. La nostra personale voce interiore che è sempre lì a guidare il nostro cammino.

In sé, per quanto tu ti faccia interprete della Legge d’Attrazione, ciò che risulta certo è che passerà attraverso i tuoi filtri e dunque i tuoi risultati avranno sempre una causa nei tuoi pensieri, parole o azioni. Allo stesso modo, indipendentemente che tu creda nella Legge d’Attrazione o no, sarai sempre soggetto ai suoi effetti.

Se sei lettore di questo blog, ho il sospetto che qualcosa ti abbia portato a investigare di più su questi temi. Chissà, come è stato per me, sia un desiderio di scoprire la verità su come funzionano le cose che ti spinge a continuare a studiare di più. Tutti vogliamo migliorare le nostre vite, di ciò sono sicuro. Personalmelte credo inoltre che capire come funziona la Legge di Attrazione ci può aiutare molto.

Bene, questo è il post di cui ti parlavo:

Quando Einstein dava qualche conferenza nelle numerose università degli USA, la domanda che gli facevano gli studenti era:

-Lei crede in Dio?

E lui rispondeva:

-Credo nel Dio di Spinoza.

Colui che non aveva letto Spinoza si trovava allo stesso punto di prima …

Baruch de Spinoza fu un filosofo olandese considerato uno dei tre grandi razionalisti della filosofia del XVII secolo, assieme al francese Cartesio.

Questo è il Dio o Natura di Spinoza:

Dio avrebbe detto:

“Smettila subito di pregare e darti colpi al petto! Ciò che voglio tu faccia è che tu esca nel mondo a gioire della tua vita.

Voglio che tu ti goda la vita, che canti, che ti diverta e che approfitti di tutto ciò che ho fatto per te.

Smettila di andare in questi templi lugubri, oscuri e freddi che hai costruito tu stesso e che dici che sono casa mia.

La mia casa è nelle montagne, nei boschi, nei fiumi, nei laghi, nelle spiagge. È lì dove io vivo ed esprimo il mio amore per te.

Smettila di incolparmi della tua miserabile vita; io non ti ho mai detto che c’era qualcosa di cattivo in te o che sei un peccatore, o che la sessualità fosse qualcosa di negativo.

Il sesso è un regalo che ti ho dato e con il quale puoi esprimere il tuo amore, la tua estasi, la tua allegria. Perciò non incolparmi per tutto ciò che ti hanno fatto credere.

Smettila di leggere presunte scritture sacre che non hanno niente a che vedere con me. Se non mi puoi leggere in un’alba, in un paesaggio, nello sguardo dei tuoi amici, negli occhi del tuo figlioletto…

Non mi troverai in nessun libro!

Confida in me e smettila di chiedermi. Vuoi dire a me come devo fare il mio lavoro?

Smetti di avere paura di me. Non ti giudico né ti critico, non mi arrabbio, né mi infastidisco, non punisco. Sono puro amore.

Smetti di chiedermi perdono, non c’è nulla da perdonare. Se io ti ho fatto…io ti ho riempito di passioni, di limiti, di piaceri, di sentimenti, di necessità, di incoerenze…di libero arbitrio. Come posso incolparti se rispondi a qualcosa che io ho messo in te? Come posso castigarti per essere come sei, se sono io colui che ti ha fatto? Credi che potrei mai creare un luogo per bruciare tutti i miei figli che si comportano male, per il resto dell’eternità?

Che classe di Dio può fare ciò?

Dimenticati di qualsiasi tipo di comandamento, di qualsiasi tipo di legge; esse sono stratagemmi per manipolarti, per controllarti e creano solo colpe dentro di te.

Rispetta i tuoi simili e non fare loro ciò che non vorresti per te. L’unica cosa che ti chiedo è che presti attenzione alla tua vita, che il tuo stato di allerta sia la tua guida.

Amato/a mio/a, questa vita non è una prova, non è solo uno scalino, un passo nel cammino, non è nemmeno un test, né un preludio verso il paradiso. Questa vita è tutto ciò che c’è qui ed ora e tutto ciò di cui hai bisogno.

Ti ho fatto assolutamente libero, non ci sono premi né castighi, non ci sono peccati né virtù, nessuno marca le tue vittorie o sconfitte, nessuno ha un registro.

Sei assolutamente libero di creare nella tua vita un cielo o un inferno.

Non potrei dirti se c’è qualcosa aldilà di questa vita, ma posso darti un consiglio. Vivi come se non ci fosse. Come se questa fosse la tua unica opportunità di gioire, di amare, di esistere.

Così, se non c’è nulla, allora avrai approfittato dell’opportunità che ti ho dato. E se c’è qualcosa, sii certo che non ti domanderò se ti sei comportato bene o male, ti chiederò: ti è piaciuto?…Ti sei divertito? Cosa ti è piaciuto di più? Cosa hai imparato?

Smetti di credere in me; credere è supporre, indovinare, immaginare. Io non voglio che tu creda in me, voglio che tu mi senta dentro di te quando baci la tua amata, quando copri la tua figlioletta, quando accarezzi il tuo cane, quando ti bagni nel mare.

Smetti di parlarmi. Che razza di Dio egolatra credi io sia?

Mi annoia che mi lodino, mi stanca che mi ringrazino. Ti senti grato? Dimostralo avendo cura di te, della tua salute, delle tue relazioni, del mondo. Ti senti osservato, sopraffatto? …Esprimi la tua allegria! Questa è la maniera di lodarmi.

Smetti di complicarti le cose e di ripetere a menadito ciò che ti hanno detto di me.

L’unica cosa certa è che sei qui, che sei vivo. Che questo mondo è pieno di meraviglie.

Perché hai bisogno di ulteriori miracoli? Perché tante spiegazioni?

Non mi cercare fuori, non mi troverai. Cercami dentro…sono lì, pulsando in te”.

Spinoza

Axel Piskulic

Traduzione di Chiara Franchini

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